
L’illuminazione lineare si utilizza sempre di più ogni giorno, e questo è dovuto a un grande insieme di vantaggi rispetto all’illuminazione puntuale come una luminosità più omogenea (essendo una luce continua), un’installazione più semplice e rapida (possiamo illuminare una reception di un hotel con una luminaria di 6 metri con una sola alimentazione) e una grande quantità di opzioni (a sospensione, da incasso, con ottiche simmetriche, asimmetriche, con diffusori normali, microprisma, black&white, ecc..).
Ma per poter realizzare una buona luminaria lineare è imprescindibile utilizzare il profilo adeguato e per questo dobbiamo tenere in considerazione molti aspetti e variabili.
Come selezionare la dimensione del profilo corretto per un progetto di illuminazione lineare?
La dimensione del profilo è molto importante, poiché determinerà che tipo di led possiamo utilizzare; nei profili piccoli abitualmente utilizzeremo strisce flessibili di basa e media potenza dato che le loro dimensioni e capacità di dissipazione termica non permetteranno di più. Nei profili medi e grandi possiamo usare strisce flessibili ad alta potenza e strisce rigide che di solito lavorano a corrente costante (a differenza delle strisce flessibili che lavorano abitualmente a tensione costante). I profili di grandi dimensioni ci permettono nella maggior parte dei casi inoltre di inserire l’alimentatore, driver e kit di emergenza al loro interno, per cui semplificano notevolmente l’installazione (nei profili piccoli possiamo utilizzare strisce dirette a 230v per evitare l’alimentatore (Driver) ma è un tipo di striscia LED che non è ancora molto diffuso a causa della scarsa qualità nella maggior parte dei modelli presenti sul mercato).
Come selezionare il tipo di diffusore corretto?

speciali e tecnici che permettono di cambiare il colore della striscia led che utilizziamo o con alto indice di resistenza meccanica IK che permettono di essere calpestati (Led Profiles da pavimento).


Nei profili di grandi dimensioni dove esista un vassoio interno estraibile frontalmente per effettuare la manutenzione della luminaria, anche questo è un dettaglio da tenere in considerazione e la lunghezza del profilo è un altro dettaglio importante poiché determinerà se possiamo fabbricare la luminaria in un unico pezzo senza coperture né giunzioni da cui molte volte finisce per uscire la luce.
Qual è la maggiore lunghezza che si può utilizzare nei profili di alluminio?
Nel mercato esistono profili fino a 6 metri che, sebbene rappresentino un inconveniente per il trasporto, ci permettono finiture eccezionali in un unico pezzo per luminari di grandi dimensioni. La morfologia del profilo ci permette anche di coprire altri aspetti come il modo in cui alloggiamo il led offrendo illuminazione asimmetrica o sistemi di profilo più diffusori che offrono gradi di protezione IP (tenuta stagna), molto necessari non solo nelle installazioni da esterno ma anche da interno quando li applichiamo in zone umide. E con condense come cucine, bagni, celle frigorifere, palestre, spa, ecc.).
Di che materiale sono fabbricati i profili per strisce e piastre LED?
La materia prima del profilo stesso.

Per quanto riguarda i profili di alluminio, questo può essere fabbricato con maggiore o minore purezza (si raccomanda superiore al 95%, specialmente quando verrà anodizzato, poiché l’alluminio con un alto grado di recupero, se anodizzato, lascia segni visibili sulla sua superficie).
Anche la lega di detto alluminio e il suo trattamento (T4-T5) influiranno sulla sua durezza in funzione del fatto che successivamente si desideri curvare o che si debba lavorare solo in linea retta. Ultimamente si stanno applicando molto anche i profili di silicone (effetto neon), i quali ci permettono di realizzare installazioni dove l’illuminazione si adatta alle forme e all’architettura dell’ambiente (sempre con strisce flessibili al loro interno ovviamente).
Non esistono profili migliori o peggiori, questi li sceglieremo in funzione delle necessità di ogni momento.
Nuño Téllez
CEO Luz Negra