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Fattore di potenza

24-01-2018

 

 

 

Aunque molta gente non ci faccia caso, il PFC (correttore del fattore di potenza) è qualcosa che tutti dovremmo considerare al momento di scegliere un buon alimentatore o un prodotto Led che lavori a 230v (il che significa che incorpora tale alimentatore al suo interno).

Il Correttore del Fattore di Potenza è una misura di correzione di ciò che l’alimentatore fornisce realmente, si esprime in % e quanto più è vicino al 100% tanto meglio è. Gli alimentatori con correttore del fattore di potenza non necessitano di uno switch da 110/220 volt poiché regolano automaticamente il loro funzionamento in base alla tensione alla quale sono collegati.

Si denomina «fattore di potenza» il rapporto tra la «potenza attiva» e la «potenza apparente». Vale a dire, quando un alimentatore da 100W fosse realmente da 100W avremmo un «fattore di potenza» = 1 (vale a dire 100%). In altre parole, abbiamo che il fattore di potenza è il rapporto tra la potenza apparente e quella di lavoro, mentre il rapporto è più equilibrato, abbiamo un alimentatore che lavora meglio e che è più efficiente.

 

 

 

 

Nel mercato troveremo i differenti tipi di alimentatori:

– Alimentatori con fattore di potenza del 60% (0.6) o inferiore (in generale, quanto più economico è l’alimentatore, tanto più inefficiente è).
– Alimentatori con fattore di potenza passivo con un’efficienza compresa tra il 70 e l’85%.
– Alimentatori con fattore di potenza attivo con un’efficienza intorno al 95%.

È per questo che, estrapolandolo all’acquisto di alimentatori, l’ideale sarebbe un alimentatore con un fattore di potenza attivo di pochi watt di potenza (dato che è molto efficiente), o in alternativa un alimentatore con un fattore di potenza passivo, ma con più watt di potenza. Un alimentatore senza correttore di potenza (basso fattore di potenza) necessiterebbe di molti watt di potenza per poter raggiungere livelli di erogazione equivalenti a un alimentatore con correttore del fattore di potenza.

Ora analizziamo i differenti tipi di PFC:

– Gli alimentatori con fattore di potenza Passivo: Usano elementi passivi per correggere la fase della tensione e della corrente, come per esempio induttori con nucleo di ferrite. Sono elementi molto semplici da implementare, e pertanto sono economici. Il miglioramento non è male, ma non è così ottimo come quello di un alimentatore con PFC attivo.

– Gli alimentatori con fattore di potenza Attivo: Usano circuiti basati su determinati elementi che permettono di ridurre le armoniche e regolare l’indice di ingresso all’alimentatore (questi sono gli alimentatori che non necessitano di selettore di tensione)

 

In sintesi, abbiamo che un alimentatore con correttore del fattore di potenza, o ciò che è lo stesso, con un alto fattore di potenza, è più efficiente ed è capace di regolare le tensioni, pertanto le mantiene stabili.

 

Nuño Téllez

CEO de Luz Negra

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